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Scudetto

Scudetto nello sport italiano lo scudetto è un piccolo distintivo a forma di scudo con i colori della bandiera italiana, che viene portato sulla divisa di gioco dall'atleta della squadra che nella precedente stagione ha vinto il campionato nazionale di massimo livello (di solito denominato Serie A) del proprio sport. Per metonimia la parola "scudetto" (o "scudo") è passata a indicare la vittoria nel massimo campionato italiano delle varie discipline sportive. Spesso si intende per scudetto la vittoria nel campionato italiano di calcio, dal momento che questo termine e questa tradizione hanno avuto origine in campo calcistico, ma occorre ricordare che lo scudetto viene assegnato anche nei campionati nazionali di altri sport.

CalcioModifica

Serie AModifica

Nel calcio, la prima squadra che diede il nome di scudetto alla vittoria in campionato fu il Genoa CFC, che nel 1924 appose un distintivo a forma di scudo sulle proprie magliette, per celebrare la vittoria del suo nono campionato. La forma era quella attuale, ma lo scudetto era sormontato dalla corona dei Savoia ed era uguale alla bandiera italiana dell'epoca: aveva cioè nella zona centrale bianca lo stemma sabaudo: una croce bianca in campo rosso. Ciò avvenne sino alla stagione 1926-1927, quella del primo scudetto vinto dal Torino. Dall'anno 1927-1928, scudetto vinto nuovamente dal Torino, e fino all'anno 1942-1943 lo scudetto venne affiancato dal fascio littorio, simbolo del regime fascista. Da quel momento ed ininterrottamente venne celebrata la vittoria del campionato di calcio italiano col nome di scudetto e tutte le formazioni da allora vollero apporre sulla maglia il simbolo.

La stellaModifica

Nel 1958, in occasione del decimo titolo italiano di calcio conquistato, la Juventus decise di indicare con una speciale stella il primato raggiunto. Da quel momento in avanti, fregiarsi di una stella al raggiungimento del decimo scudetto è diventata una consuetudine anche per le altre squadre italiane.