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Cyril Thèrèau

Cyril Théréau (Privas, 24 aprile 1983) è un calciatore francese, attaccante e trequartista del Chievo.

Théréau è cresciuto calcisticamente in Francia. All'età di 12 anni inizia a giocare nel Laragne-Montéglin, per poi passare nel 2001 al Gap FC e nel 2003 all'US Orléans, entrambe formazioni del CFA e nel CFA 2, quarta e quinta serie del campionato francese. Nei primi mesi della stagione 2004-05 segna 12 reti in 10 presenze ed attira l'attenzione dell'Angers SCO, neopromosso in Ligue 2, che lo acquista a dicembre 2004. La squadra ritorna a fine stagione in National e Théréau si rese protagonista con 8 reti in 29 match.

Alla scadenza del contratto con l'Angers SCO nell'estate 2006 viene ingaggiato dai belgi del Charleroi, su consiglio di Patrick Remy, allenatore del Guingamp al presidente Abbas Bayat. Dopo 6 reti nella ritiro precampionato, Théréau segna 3 gol nelle prime quattro partite di Jupiler League, conquistando la momentanea vetta della classifica marcatori.

Gli osservatori della Steaua Bucarest, visionando il match dello Standard Liegi, prossimo avversario in Champions League, contro lo Charleroi, restano impressionati dalle prestazioni di Fabien Camus e Cyril Théréau, che segna il gol vittoria del 2-1: mentre il primo rifiuta l'offerta dei romeni, considerata troppo rischiosa, il secondo accetta e passa alla Steaua Bucarest per la stagione 2006-07. Lo Charleroi riceve un milione di euro. Alla Steaua Bucarest gioca in Champions League e segna 10 reti in 17 presenze in campionato, risultando il secondo miglior cannoniere della sua squadra e segnando una tripletta nella vittoria per 6-0 contro il Naţional Bucarest.

Il 26 giugno 2007 annuncia la firma con l'Anderlecht, tornando così dopo una sola stagione nel campionato belga. Nella prima parte di stagione gioca solo 11 partite, di cui 4 da titolare, segnando una sola rete. A gennaio 2008 viene ceduto in prestito allo Charleroi, dove conclude la stagione con 5 reti in 15 presenze. Nonostante la fine del prestito, Théréau esprime la volontà di restare a Charleroi: l'Anderlecht vende ai bianconeri il giocatore, che firma un contratto di tre anni. Tra le clausole del trasferimento, l'obbligo dello Charleroi di versare nelle casse dell'Anderlecht metà della somma guadagnata dalla vendita futura del giocatore. Nei due anni di permanenza a Charleroi segna 17 reti in 63 presenze e si classifica decimo nella graduatoria dei capocannonnieri della Jupiler League 2009-2010. A fine stagione riceve la Zebra d'oro, riconoscimento del club bianconero di Charleroi per il 13 gol in stagione.

Il 24 agosto 2010 viene ufficializzato il suo arrivo in Italia, al Chievo Verona. Il suo primo gol in gialloblù arriva il 24 ottobre 2010 all'ultimo minuto nella vittoria interna 2-1 contro il Cesena. La prima stagione in Italia non è molto fortunata, con 2 soli gol in 23 presenze, ma gli vale la riconferma per la stagione successiva. Nella stagione 2011-12 viene impiegato più volte come titolare, ma è a partire dal gennaio 2012, quando l'allenatore Mimmo Di Carlo lo schiera dietro le punte, che Cyril Théréau diventa protagonista nel Chievo, segnando complessivamente 6 reti in campionato (3 in 4 partite tra gennaio e febbraio). Suo è anche il gol allo scadere contro l'Udinese, che regala ai clivensi la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia. La stagione seguente viene confermato mister Di Carlo alla guida del Chievo, quindi l'attaccante francese ha nuovamente la possibilità di dimostrare il proprio valore. La squadra passa un momento difficile che corrisponde col cambio dell'allenatore  tra la sesta e la settima giornata d'andata. Il nuovo mister Eugenio Corini vede comunque in Théréau una delle pedine fondamentali del suo scacchiere per raggiungere la salvezza. Già all'esordio del nuovo allenatore, Théréau va a segno contro la Sampdoria. L'attaccante viene sempre utilizzato, servendo assist preziosi ai suoi compagni e realizzando fino ad ora 9 reti, tra le quali una stupenda punizione contro il Cagliari ed una prestigiosa rete al Bentegodi contro la Juventus.

Théréau ha un'esultanza molto particolare che in Italia lo contraddistingue dagli altri calciatori: unisce mignolo e anulare, medio e indice di entrambe le mani, quasi a creare delle mani a tre dita, che ricordano il saluto Vulcaniano usato nella serie televisiva fantascientifica Star Trek.